Una marcia scalza nel cuore della Capitale per abbattere i muri della violenza e chiedere un futuro diverso per le nuove generazioni. Roma ha ospitato la Barefoot Walk: Mother’s Call for Peace, l’iniziativa che ha visto camminare insieme madri palestinesi e israeliane per sollecitare i leader mondiali a porre fine al conflitto e ad ammettere finalmente le donne ai tavoli dei negoziati.

L’evento ha portato in Italia le voci di Reem Al-Hajajreh (Women of the Sun) e Yael Admi (Women Wage Peace), leader delle due organizzazioni già candidate al Premio Nobel per la Pace.

Il ruolo di Theoria: tra comunicazione e coordinamento sul territorio

Theoria ha supportato l’intero progetto attraverso una gestione integrata che ha unito le attività di ufficio stampa e media relation al coordinamento logistico.

In collaborazione con i propri partner, l’agenzia si è occupata dell’organizzazione operativa della marcia — dalla gestione dei permessi alla logistica urbana — e ha favorito la costruzione di una rete di solidarietà sul territorio. 

Un percorso simbolico e diplomatico

Il messaggio lanciato dal movimento “Mother’s Call” è stato netto: “Nessuna decisione sul futuro dei nostri figli dovrebbe essere presa senza di noi”.

Il programma romano si è articolato in due momenti di grande impatto:

24 marzo 2026: La marcia simbolica attraverso le strade di Roma, culminata con l’esecuzione a cappella della cantautrice e attivista MILCK, che ha dato voce al desiderio universale di sicurezza e libertà dalla paura.

25 marzo 2026: L’udienza in Vaticano con Papa Leone XIV. Il Pontefice ha accolto l’appello delle madri, confermando il sostegno al dialogo interreligioso già espresso da Papa Francesco nel 2024.

Al centro del dibattito resta l’attuazione della Risoluzione 1325 dell’ONU (Agenda Donne, Pace e Sicurezza), che da 25 anni impegna la comunità internazionale a includere la leadership femminile nei processi di sicurezza.

Verso il G7: un impegno globale

L’iniziativa, supportata a livello internazionale da Vital Voices e dalla sua Presidente Alyse Nelson, proseguirà ora nelle principali capitali mondiali. L’obiettivo è portare un messaggio diretto ai grandi della Terra in vista del G7 in Francia, in programma per il mese di giugno 2026.

Per Theoria, aver contribuito alla realizzazione di un progetto di tale levatura rappresenta la conferma di come la comunicazione e il coordinamento strategico possano farsi strumenti attivi per la pace e i diritti umani.

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