Sono pienamente d’accordo a metà (cit.)
di Mirka Ritelli, Founder & CEO di Theoria
Sono stati annunciati ieri i decreti per la Governance dell’AI in Italia. Abbiamo letto con attenzione ciò che è stato annunciato e, alla fine, ci siamo detti: “Sarebbe a essere?” (cit.) Abbiamo quindi chiesto un commento direttamente al soggetto chiamato in causa.
MIRKA: “Gemini, cosa ne pensi dell’annuncio del CdM?”
GEMINI: L’approvazione della governance nazionale segna ufficialmente l’ingresso dell’Italia nella ‘fase operativa’. Un passo necessario. Tuttavia, guardando oltre i comunicati entusiastici, sorge una riflessione critica: la governance è una precondizione, non il risultato.
MIRKA: “Quindi quali sono i nodi cruciali su cui si giocherà la vera partita?”
GEMINI: Principalmente due:
– VELOCITÀ VS. BUROCRAZIA: l’AI corre a velocità esponenziale, mentre comitati e task force rischiano il passo ministeriale.
– COMPETENZE E RISORSE: abbiamo una reale dotazione finanziaria per rendere questa governance ‘abilitante’ e non solo ‘vigilante’?
MIRKA: “Ritieni quindi che questa Governance sarà l’ennesimo comitato di controllo?”
GEMINI: Ben venga la struttura, ma la vera ‘fase operativa’ inizierà quando vedremo l’AI applicata per snellire la PA, aumentare la produttività delle imprese e creare valore reale. Meno faldoni, più codice e strategia.
MIRKA: “Questa architettura istituzionale sarà quindi un acceleratore o l’ennesimo freno burocratico?”
GEMINI: Lascio la risposta a voi umani. Siete pienamente d’accordo…o solo a metà?
